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Dio non é un concetto, è un fatto. E' sempre oltre le nostre rappresentazioni perché é con gli esclusi e con gli ultimi.

Se nella nostra vita c'é posto per tutti, c'é popsto anche per Dio, altrimenti qello che chiamimnamo Dio é il riflesso del volto deformato dell'uomo.

Tutto  passa solo Dio resta.

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Prosegue la lettura del discorso della montagna del vangelo di Matteo, il messaggio programmatico di Gesù, iniziato domenica scorsa con la presentazione delle beatitudini. Questa domenica Matteo ci propone due immagini che sintetizzano la proposta di mondo nuovo fatta da Gesù: il sale e la luce. Le beatitudini non sono una sorta di elevazione spirituale personale, sono il percorso verso una società nuova. Ora tocca a tutti noi essere sale e luce per tutti gli uomini.

Il sale si scioglie nell'acqua, basta una piccola quantità per dare sapore a tutto, dopo poco non si vede più, ma si sente subito se si è dimenticato di metterlo. In grani molto piccoli è subito efficace, è un elemento che da sapore a tutti i cibi, senza sale la pasta rimane insipida, le pietanze non  sanno di niente, le verdure sono prive di sapore. Se lotteremo per riuscire a vivere,  anche per un breve momento qualcuna delle beatitudini di Gesù  (i poveri in spirito, i miti, i misericordiosi, quelli non si rassegnano davanti al male, che lottano per la giustizia, che hanno il cuore trasparente, che non si scoraggiano davanti alle difficoltà...) allora daremo sapore a tutto quello che ci circonda, alla nostra famiglia, alle persone che incontriamo ed insieme ai fratelli che cercano di vivere il vangelo con noi, come tanti piccoli granelli di sale, al mondo che ci circonda...

Dare sapore: significa anche un'iniezione di sapienza (Spirito Santo ...) nei discorsi che sentiamo, che facciamo, a cui forse partecipiamo; un'iniezione di perdono dopo un torto subito, un'iniezione di mitezza nei conflitti in famiglia, sul lavoro, nella società; un'iniezione di speranza, quando sentiamo: "si è fatto sempre così, tanto non cambierà mai nulla". Un'iniezione di senso davanti a tante proposte superficiali che passano davanti ai nostri occhi, a tanti programmi TV, in streaming, sui social che propongono solo un vuoto “assordante”. Un'iniezione di sapienza che rende possibile un futuro diverso dal passato. Un'iniezione di fiducia come antidoto alla resa del non “ce la faremo mai, non cambierà mai nulla”.

Piccoli granelli di sale: forse allora non è così importante contarci (siamo tanti? siamo pochi? ha senso continuare se tutto va in direzione opposta?), ma avere il coraggio di "scioglierci" come il sale nell'acqua, senza perdere il nostro sapore: le beatitudini vissute, il messaggio di Gesù eterno, per sempre...

Il sale serve anche a conservare gli alimenti, a salvare dalla putrefazione tanti cibi (sotto sale si conservano       da sempre e così si possono tenere per scorta, per il futuro). Allora forse la nostra funzione, di chi cerca di seguire Gesù, è anche quella di salvare la nostra società dal male che la fa andare in putrefazione, dal disfacimento. Quante volte abbiamo pensato dentro di noi: "va sempre peggio...", ascoltando le notizie, sentendo i fatti terribili che accadono intorno a noi. Si ha l'impressione di qualcosa che si sta deteriorando       progressivamente, un flusso verso il basso che non si può fermare. Tanti piccoli granelli di sale che tentano di vivere il vangelo possono fermare tutto questo, possono conservare l'umanità integra per le generazioni future, possono conservare tutto quello di bello e buono c'è dentro ad ogni uomo, possono dare un futuro       più bello, più giusto ai nostri figli, ai nostri nipoti...

La luce è il simbolo della vita, la tenebra è il simbolo del mondo dei morti. Dio è avvolto di luce come un manto; sia la luce e la luce fu, nel momento della creazione nella Genesi. In Dio non c’è tenebra alcuna. Gesù nel vangelo si descrive: “Io sono la luce del mondo, chi segue me avrà la luce della vita”. La luce che dissolve tutte le tenebre del mondo, dell'uomo.

Gesù ci consegna una missione che sembra proibitiva: “Voi siete la luce del mondo”. Gesù si fida del gruppetto dei primi discepoli, si fida di noi… Gente di poca fede, che coltiva sogni di grandezza, che scappano nel momento della difficoltà, che dubitano anche dopo la resurrezione: incertezze come le nostre, fragilità ed errori in cui ci riconosciamo. Gesù si fida di noi, nonostante tutto. Piccoli lumicini, ma dobbiamo avere il coraggio di portare la luce del vangelo a tutti. La luce mette in risalto ciò che vale e ciò che non vale. Indica la strada sicura, fa vedere in anticipo i pericoli, i burroni da evitare. Gesù ci chiede di splendere, di essere persone luminose, di non nascondere la luce del vangelo. Non vuole dire mettersi in mostra, essere apparenza, ma di essere persone belle, che attirano per le opere belle che fanno, che affascinano per la vita bella: non ricorrono alla violenza, condividono i beni con i più poveri, si interessano di tutti i problemi dei più deboli.

Piccoli granelli di sale e piccoli lumicini. Per conservare un alimento ci vuole una massa di sale che circondi quello che si vuole salvare dal deterioramento. Per illuminare il mondo ci vuole l’unione di tanti piccoli lumicini. Allora la proposta di Gesù è quella di vivere insieme, nelle nostre famiglie, nelle nostre comunità, nei gruppi di volontariato, dovunque si possa vivere insieme; solo così potremo custodire il sapore del sale e la luce del vangelo.

Revisione di vita

  • Cosa significa per noi dare sapore alla società intorno a noi? Quante volte abbiamo la sensazione di "vuoto" nelle parole dette e ascoltate? Il sapore del vangelo che diventa sapienza…
  • Ci fa paura di essere "piccoli granelli di sale e piccoli lumicini" (minoranza nella nostra società...)? A volte vorremmo pensare, essere in sintonia con la maggioranza delle persone? Dove trovare il coraggio di continuare ad essere "piccoli granelli di sale" e non attenuare lo splendore della luce del vangelo?
  • Un pericolo evidenziato da Gesù: nascondere la luce. Misuriamo il vangelo con i nostri criteri, con i nostri ragionamenti? Non velare la luce del vangelo, non nascondere le parti del vangelo che sembrano troppo difficili…