in questo numero:
Oltre le passioni tristi Editoriale Vengono esaminate in questo editoriale alcune aree problematiche con le quali le famiglie giovani, e in particolare quelle che hanno figli, devono fare i conti: il divario tra realtà ed ideali in tema di fecondità; la difficoltà di superare l’individualismo attraverso le reti familiari; la mancanza di fiducia nel futuro che ci fa vivere in un’epoca “segnata dalle passioni tristi” (Spinoza).
Famiglia nella precarietà
di Luigi Berzano
La famiglia condivide con gli altri mondi vitali la cifra della precarietà. Le scelte che vengono fatte al suo interno, ivi compresa quella della durata del rapporto di coppia, sono “fino a nuovo avviso”. La sopravvivenza è minata dalla frammentarietà e dalla insicurezza. I legami sociali sono fragili. Entrano in crisi gli stessi legami familiari. In questo contesto occorre ripartire dalla ristrutturazione dei rapporti emotivi e del rispetto tra i componenti la famiglia.
Un segnale piccolo piccolo
di Giovanni Scalera
Sulla scia dell’auspicata ristrutturazione dei rapporti emotivi indicata dal sociologo, la riflessione psicologica si sofferma ad analizzare le emozioni, la loro definizione, la loro origine, la loro importanza per la nostra vita quotidiana.
La famiglia marginale
di Luigi Ghia
Essere “ ai margini” significa essere a rischio costante di passaggio da una condizione di inclusione ad una di esclusione. Restando nel contesto dell’universo familiare, l’autore compie una sommaria ricognizione dei principali rischi che corre la famiglia giovane oggi: il rischio demografico con i problemi di assistenza creati dall’invecchiamento della popolazione; il rischio della fragilità di coppia; il rischio della perdita del posto di lavoro; il rischio dell’isolamento fisico ed emotivo della giovane coppia.
Mosè, profeta della precarietà
di Gregorio Vivaldelli
Una riflessione biblica molto approfondita sulla figura di Mosé, paradigma e profeta di quella precarietà come valore, che significa vivere il provvisorio come vocazione e con lo sguardo rivolto a quel Dio che ci conduce – rispettando sempre la nostra libertà – nei viottoli tortuosi della storia.
Discernere, in tempo di transizione
di Carlo Carozzo
In un tempo segnato dalla precarietà, il discernimento per trovare un senso alla vita ed una direzione di marcia resta un impegno che tutti, e in particolare le famiglie, devono ricercare costantemente. Ciò comporta l’urgenza di una conversione, la tensione verso un cambiamento degli stili di vita e il rifiuto delle piccole o grandi idolatrie che segnano la nostra esperienza quotidiana.
Per sempre.Una scelta impossibile?
di Carla e Paolo Borgherini
Inutile nasconderlo: nella vita di coppia il “per sempre” è entrato vistosamente in crisi. Questo, paradossalmente, in un tempo in cui l’amore umano sembra rivalutarsi, nella esperienza di relazione. La “durata” deve dunque essere vista non come “legge”, ma come un orizzonte da raggiungere seppure con fatica. La precarietà non è un destino, ma un dato che può essere vinto.
Destare l’amore di coppia
di Battista Borsato
Come può essere vinta la precarietà dell’amore di coppia? “Regalandosi” la meraviglia, quella stessa meraviglia che trasforma l’amore da un’affermazione ad una esclamazione. Un progetto, questo, che può essere tradotto in un impegno anche a livello pastorale.

