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Letture

Commenti al Vangelo della domenica di Paolo don Scquizzato.

XXX domenica del Tempo Ordinario. Anno A

Es 22, 20-26

1Ts 1, 5c-10

Mt 22, 34-40

«Allora i farisei, avendo udito che egli aveva chiuso la bocca ai sadducei, si riunirono insieme 35e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: 36”Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?”. 37Gli rispose: “Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. 38Questo è il grande e primo comandamento. 39Il secondo poi è simile a quello: Amerai il tuo prossimo come te stesso. 40Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti”».

XXIX domenica del Tempo Ordinario. Anno A

Is 45, 1.4-6

1Ts 1, 1-5b

Mt 22, 15-21

Essere di Cristo non autorizza a disertare la terra. Il nostro posto è solo questo mondo a cui capo vi è e vi sarà sempre un Cesare.

E occorre ‘rendere a Cesare quel che è di Cesare’ (cfr. v. 21), impegnarsi a fare il bene proprio in questo nostro mondo. Contribuire al bene comune, fare tutto ciò che è in nostro potere perché il posto che abitiamo possa essere ‘trasformato’ dal di dentro, attraverso l’innesto di un ‘principio nuovo’, una modalità ‘altra’ d’esistenza, uno stile di vita improntato alla fecondità.

XXVIII domenica del Tempo Ordinario. Anno A

Is 25, 6-10a

Fil 4, 12-14.19-20

Mt 22, 1-14

 

1Gesù riprese a parlar loro in parabole e disse: 2«Il regno dei cieli è simile a un re che fece un banchetto di nozze per suo figlio. 3Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non vollero venire. 4Di nuovo mandò altri servi a dire: Ecco ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e i miei animali ingrassati sono già macellati e tutto è pronto; venite alle nozze. 5Ma costoro non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; 6altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero.

XXVII domenica del Tempo Ordinario

Is 5, 1-7

Fil 4, 6-9

Mt 21, 33-43

 

«Ascoltate un'altra parabola: c'era un uomo che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. 34Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto.

XXVI domenica del Tempo Ordinario. Anno A

Ez 18, 25-28

Fil 2, 1-11

Mt 21, 28-32

«Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: “Figlio, oggi va' a lavorare nella vigna”. 29Ed egli rispose: “Non ne ho voglia”. Ma poi si pentì e vi andò. 30Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: “Sì, signore”. Ma non vi andò. 31Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?”. Risposero: “Il primo”. E Gesù disse loro: “In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. 32Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli”».

XXV domenica del Tempo Ordinario. Anno A

Is 55, 6-9

Fil 1, 20c-24.27a

Mt 20, 1-16

Il ‘padrone di casa’ esce alle cinque del pomeriggio per chiamare gli operai da mandare a lavorare nella sua vigna. Il lavoro nei campi terminava però alle quattro. Ma perché anche i casi disperati, quelli che ‘nessuno ha mai preso a giornata’ (v. 7), quelli da sempre considerati ‘perduti’, i falliti, i non idonei, gli irregolari potessero entrare nella ‘sua vigna’, lui esce anche dopo il tempo massimo. L’amore non può rassegnarsi che vi siano figli ‘disoccupati’, perché l’unica occupazione degna dell’uomo è esperire l’amore e portare frutto. Sì, portare frutto, sbocciare alla pienezza di sé, questo è il sogno dell’amore: “Perché ve ne state qui tutto il giorno senza far niente?” (v. 6b).

XXIV domenica del Tempo Ordinario. Anno A

Sir 27, 33-28,9

Rm 14, 7-9

Mt 18, 21-35

«Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse: “Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?”. 22E Gesù gli rispose: “Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.

XXIII domenica del Tempo Ordinario. Anno A

Ez 33, 1.7-9

Rm 13, 8-10

Mt 18, 15-20

«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va' e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; 16se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. 17Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.

XXII domenica del Tempo Ordinario. Anno A

Ger 20, 7-9

Rm 12, 1-2

Mt 16, 21-27

«Da allora Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno. 22Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai».

XXI domenica del Tempo Ordinario. Anno A

Is 22, 19-23

Rm 11, 33-36

Mt 16, 13-20

«Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: “La gente, chi dice che sia il Figlio dell'uomo?”. 14Risposero: “Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti”. 15Disse loro: “Ma voi, chi dite che io sia?”.

XX domenica del Tempo Ordinario

Is 56, 1.6-7

Rm 11, 13-15.29-32

Mt 15, 21-28

«Partito di là, Gesù si ritirò verso la zona di Tiro e di Sidone. 22Ed ecco, una donna cananea, che veniva da quella regione, si mise a gridare: “Pietà di me, Signore, figlio di Davide! Mia figlia è molto tormentata da un demonio”. 23Ma egli non le rivolse neppure una parola. Allora i suoi discepoli gli si avvicinarono e lo implorarono: “Esaudiscila, perché ci viene dietro gridando!”.

XIX domenica del Tempo Ordinario. Anno A

1Re 19, 9a.11-13a

Rm 9, 1-5

Mt 14, 22-33

«Subito dopo costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, finché non avesse congedato la folla. 23Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.24La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario.

XVIII domenica del Tempo Ordinario. Anno A

Is 55, 1-3

Rm 8, 35.37-39

Mt 14, 13-21

«Avendo udito questo, Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte. Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. 14Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati.

XVII domenica del Tempo Ordinario. Anno A

Mt 13, 44-52

   Sotto l’azzurro fitto

del cielo qualche uccello di mare se ne va;

né sosta mai: perché tutte le immagini portano scritto:

«più in là» (Eugenio Montale, Maestrale).

Qualunque cosa tu dica o faccia

c’è un grido dentro:

non è per questo, non è per questo! (Clemente Rebora, Sacchi a terra per gli occhi).

XVI domenica del Tempo Ordinario. Anno A

Mt 13, 24-43

O diventiamo ‘integrali’, o saremo sempre ‘integralisti’. Tertium non datur.

Scoprirsi integrali significa abbracciare il mondo che ci abita, nella sua interezza: il bene e il male, la luce e la tenebra, il bianco e il nero. Non c’è alcun bisogno di mutilarci e di ferirci per superare la nostra ombra. Sarebbe solo follia. Siamo unitotalità. La zizzania, l’erba cattiva e infestante è parte integrante di noi.

XV domenica del Tempo Ordinario. Anno A

Mt 13, 1-23

Dio ‘sciala’.

L’amore dà, non importa a chi, come, quando. Perché è fatto così, non può non donarsi. Infatti Dio non ama, è amore. Si riversa su tutti e tutto, impregnando di sé ogni cosa e chiunque, indifferente al tipo di terreno che lo riceve: «Egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti» (Mt 5, 45); inoltre non fa preferenza di persona (cfr. At 10, 34), non guarda in faccia a nessuno, ma solamente al cuore (cfr 1Sam 16, 7).

XIV domenica del Tempo Ordinario. Anno A

Zc 9, 9-10

Rm 8, 9.11-13

Mt 11, 25-30

«In quel tempo Gesù disse: “Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. 26Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. 27Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.28Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. 29Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. 30Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero”».

XIII domenica del Tempo Ordinario. Anno A

2Re 4, 8-11.14-16

Rm 6, 3-4.8-11

Mt 10, 37-42

«Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; 38chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me. 39Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà. 40Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. 41Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto. 42Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d'acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».

XII domenica del Tempo Ordinario. Anno A

Ger 20, 10-13

Rm 5, 12-15

Mt 10, 26-33

«Non abbiate dunque paura di loro, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto.27Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio voi annunciatelo dalle terrazze. 28E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l'anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l'anima e il corpo.

SS. CORPO E SANGUE DI CRISTO. Anno A

Dt 8, 2-3.14b-16a

1Cor 10, 16-17

Gv 6, 51-58

«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».52Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: «Come può costui darci la sua carne da mangiare?».

SANTISSIMA TRINITÀ. Anno A

Es 34, 4b-6.8.9

2Cor 13, 11-13

Gv 3, 16-18

«Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. 17Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. 18Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio».

Pentecoste. Anno A

At 2, 1-11

1Cor 12, 3b-7.12-13

Gv 20, 19-23

«La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». 20Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. 21Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». 22Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. 23A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».

Ascensione del Signore. Anno A

At 1, 1-11

Ef 1, 17-23

Mt 28, 16-20

Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. 17Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. 18Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. 19Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, 20insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

VI domenica di Pasqua. Anno A

At 8, 5-8.14-17

1Pt 3, 15-18

Gv 14, 15-21

 

«Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; 16e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, 17lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. 18Non vi lascerò orfani: verrò da voi. 19Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. 20In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi. 21Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui».

V domenica di Pasqua. Anno A

At 6, 1-7

1Pt 2, 4-9

Gv 14, 1-12

«Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. 2Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: "Vado a prepararvi un posto"? 3Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. 4E del luogo dove io vado, conoscete la via».

IV domenica di Pasqua. Anno A

At 2, 14. 36-41

1Pt 2, 20b-25

Gv 10, 1-10

1«In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un'altra parte, è un ladro e un brigante. 2Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore. 3Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori.

III domenica di Pasqua. Anno A

At 2, 14. 22-33

1Pt 1, 17-21

Lc 24, 13-35

«Ed ecco, in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio di nome Èmmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, 14e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. 15Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. 16Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo. 

II domenica di Pasqua. Anno A

At 2, 42-47

1Pt 1, 3-9

Gv 20, 19-31

«La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: “Pace a voi!”. 20Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. 

Pasqua di risurrezione

 

Voi chiedete

com’è

la risurrezione dei morti?

                                   Io non lo so

Domenica delle Palme. Anno A

Is 50, 4-7

Fil 2, 6-11

Mt 26, 14-27, 66

Lettura della Passione di Gesù secondo Matteo.

Nel racconto della passione di Gesù, tutti compiono ciò che non avrebbero voluto compiere.

Pietro non avrebbe mai voluto rinnegare il suo Signore, ma poi cade dinanzi ad una serva da cortile.

Giuda tradisce, ma poi si pente in maniera tragica.

V domenica di Quaresima. Anno A

Ez 37, 12-14

Rm 8, 8-11

Gv 11, 1-45

Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». [...].

1Sam 16, 1b.4.6-7.10-13

Ef 5, 8-14

Gv 9, 1-41

In quel tempo, Gesù passando vide un uomo cieco dalla nascita; sputò per terra, fece del fango con la saliva, spalmò il fango sugli occhi del cieco e gli disse: «Va’ a lavarti nella piscina di Sìloe», che significa “Inviato”. Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva.

Es 17, 3-7

Rm 5, 1-2.5-8

Gv 4, 5-42

«In quel tempo, Gesù giunse a una città della Samarìa chiamata Sicar, vicina al terreno che Giacobbe aveva dato a Giuseppe suo figlio: qui c’era un pozzo di Giacobbe. Gesù dunque, affaticato per il viaggio, sedeva presso il pozzo. Era circa mezzogiorno. Giunge una donna samaritana ad attingere acqua. Le dice Gesù: «Dammi da bere». I suoi discepoli erano andati in città a fare provvista di cibi. Allora la donna samaritana gli dice: «Come mai tu, che sei giudeo, chiedi da bere a me, che sono una donna samaritana?».