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Frammenti

Non poteva che concludersi con l’arresto l’intrepida missione del Battista.Le sue parole, ruvide come un graffio, avevano lasciato il segno.

La conversione è risposta a una chiamata. Non ci si converte da soli. All’inizio di ogni percorso di fede c’è sempre una parola che tocca il cuore, c’è un fratello che conduce a Gesù. i Magi hanno incontrato una stella. Per Andrea e Giovanni, la stella di orientamento è stato Giovanni il Battista.

L’evangelista Marco è essenziale. Sintetizza i trent’anni di vita nascosta di Gesù con queste semplici e poche parole: “Gesù venne da Nazareth di Galilea”. Nessun’altra nota biografica.

Lc 2,16-21 Gli eventi straordinari del censimento e della nascita di Gesù sono giàalle spalle. Le emozioni svaporano ma il loro contenuto entra sempre piùnelle pieghe della memoria e degli affetti. Finito il censimento le carovane riprendono la strada di casa.

Gv 1, 1-18 La scena del presepio è muta. Nessuno parla. Non parlano Maria e Giuseppe. Non parla Gesù: vince il linguaggio del silenzio.

Eppure Giovanni, nel prologo del suo vangelo, presenta Gesù come il Verbo di Dio, la parola fatta carne. Il messaggio è chiaro.

Mt 2, 1-12 I Magi arrivano per ultimi sul palcoscenico del presepio ma hanno una attenuante: vengono da lontano. Betlemme, piccolo borgo della Palestina, si ritrova ad essere all’improvviso, un crocevia religioso tra l’Egitto, terra di esilio per Gesù in fuga da Erode, e la Mesopotamia terra d’oriente patria dei Magi.

Lc 2, 22-40 Il Natale è un mistero di progressiva incarnazione. L’ingresso in una concreta famiglia ci dice che Gesù vuole di entrare in tutte le pieghe dell’avventura umana: la povertà e la precarietà, la persecuzione e l’esilio, la morte e la sepoltura.