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Amoris Laetitia

Amoris Laetitia

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Arturo Paoli

Come può la coppia, oggi, applicare concretamente nella sua esperienza di vita quotidiana, questo rimprovero del "re"? In quali ambiti della sua esistenza? Per farei uditori nel profondo della Parola e rivedere la nostra vita con questa pagina di Matteo 22,1-14.

A chi è rivolto questo rimprovero? Quando tutti gl'invitati al banchetto sono sistemati intorno alla mensa, il re entra nella sala e al primo colpo d'occhio scorge uno vestito in modo diverso dagli altri. Qui la parabola pare cambiare di direzione. Prima il re manifesta di non essere attaccato all'etichetta; insiste perché i suoi servitori frughino le periferie più lontane, e vincano le riluttanze (spingeteli a entrare) e ora si mostra esigentissimo con un ospite non in regola con la rigida etichetta di corte. Come si spiega questa incongruenza?

Le cose andarono in questo modo. Quando gli straccioni incontrati per strada entrarono nel gran cortile del palazzo, trovarono diversi cartelli con frecce. E chi non sapeva leggere, veniva cortesemente avviato a entrare per la porta prescritta. Una freccia indicava la doccia, un'altra servizi di barba, capelli, profumi, una terza il guardaroba, e un'ultima le calzature. E lasciatemi ricordare le rilucenti babbucce che ho invidiato ai miei amici arabi. E finalmente i barboni trasformati in principi vengono introdotti nella sala del banchetto.

. Ma un gran intellettuale della capitale insignito di un alto titolo nobiliare, pensa di andare alla corte, visto che era aperta a tutti. Prima di uscire di casa completa con molta cura tutti i passaggi della toilette, tira fuori gli abiti da cerimonia e così nella tenuta di gran gala, si presenta alla porta del palazzo. Gli vengono indicati i vari servizi, ma lui fa notare che non ne ha bisogno,tutto è in regola. Gli viene così risparmiato di intrupparsi in quella gente che il re ha deciso di ammettere al suo tavolo in una delle tante follie che piacciono ai giovani scapestrati e dispiacciono alle persone sagge e piene di decoro. Forse il grande professore vuole vedere da vicino questa ultima stranezza che poi commenterà con i suoi pari. Ma succede che, davanti allo sguardo corrucciato del re che lo ha subito identificato, resta ammutolito: "Come sei entrato qua"? Tutta la sicurezza che lo ha accompagnato dall'uscita del suo palazzo svanisce improvvisamente. Il gran signore diventa uno scolaretto timido e non trova una parola per giustificarsi. Matteo usa un verbo efficacissimo: "ammutolì". Ma che male ha fatto questo dignitosissimo signore per essere trattato così duramente? L'espressione di Matteo indica condanna perpetua: "legatelo e gettatelo fuori nelle tenebre", una vita inutile perduta per sempre. La colpa dell'invitato benvestito non è una colpa;, ma è uno stato, non è un peccato che facilmente la misericordia del Padre cancella, è una scelta. E' una componente del suo narcisismo a cui non sa rinunziare. t una condizione permanente così chiaramente fissata in un'altra parabola che ci trasmette Luca, l'accusatore dei ricchi: Gesù racconta una parabola "per alcuni che confidavano nella propria giustizia e disprezzavano gli altri" (Lc 18). Ecco perché l'aristocratico professore viene gettato fuori in malo modo. Non è entrato nel palazzo come un indigente, un bisognoso, ma sicuro di sé, volendo essere riconosciuto differente. Qua il discorso si fa polemico perché Dio non esclude la differenza. Egli è il creatore delle differenze, dell'incommensurabile varietà degl'individui e delle cose, ma quando la differenza è frutto di egoismo e di orgoglio, diviene il simbolo del rifiuto della solidarietà e della responsabilità verso la famiglia umana compresa la creazione intera cui ap parteniamo. In altre parole è il rifiuto dell'amore. Ma coloro che si distinguono dagli altri, che sono i veri ricchi, perché più istruiti, più abili, più capaci di produrre ricchezza, sono inevitabilmente esclusi dal dono di quella vita autentica che fluisce da Dio? Assolutamente no! Il Vangelo indica la condizione con chiarezza solare: "Fatevi amici dei poveri con la ricchezza ingiusta" ed è un consiglio che deve essere accolto e meditato. La parola di Dio è viva se inculturata e personalizzata e l'azione dello Spirito ha il compito di dar vita alla Parola come alla legge che, senza la sua azione, sono morte. L'inculturazione è visibile nelle opere di filosofi, sociologi, economisti e qualche teologo che, cogliendo la patologia narcisista della globalizzazione, propongono una nuova società a partire dai bisogni reali e dal diritto alla vita di ogni persona. La personalizzazione di questa parola appare in quelle persone religiose o no, che ferite profondamente alla vista delle sofferenze prodotte dalle ingiustizie di ogni tipo, coraggiosamente accolgono l'invito a perdere la propria vita, perché la vera vita rifluisca su loro e sull'umanità.

I giovani, la fede e il discernimento vocazionale.

giovani francesco

Webinar AL per sacerdoti e seminaristi

25° Anniversario della morte di Don Tonino Bello

 

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.Buco nero: Attirerò tutti a Me.

Puoi IMPARARE solo se ASCOLTI

Festival dell’economia civile Firenze 29-31 marzo 2019: presentazione

Il metodo CPM
1. Vedere
sforzarsi di prendere coscienza e di capire le proprie situazioni e atteggiamenti di vita, la qualità della relazione di coppia, i comportamenti della comunità ecclesiale e sociale e le maggiori problematiche odierne.
2. Giudicare
approfondire, conoscere e lasciarsi interpellare dalla Parola di Dio, ricordando che la Parola è Persona e Gesù stesso è Parola incarnata; confrontarsi dunque con Gesù vero interlocutore per poter entrare in intimità e vero dialogo con il coniuge e con gli altri, oltre che per leggere la nostra vita e le varie problematiche in esame con una visione di fede.
3. Agire
cercare di tradurre, con l'aiuto dello Spirito Santo, nella propria vita le acquisizioni maturate, contando anche sulla solidarietà delle altre coppie e del Consigliere spirituale.

L'accoglienza come stile di vita.

I sette punti di PAUL DERKINDEREN. L'Autore, sacerdote, teologo, psicologo, ha rappresentato per molti anni il Belgio in seno al bureau della Federazione Internazionale dei CPM;ne è stato l'Assistente.

Un cammino insieme verso il matrimonio



Il Vangelo dell’amore tra coscienza e norma

simposio

Sabato 11 novembre si è tenuto il III Simposio Amoris Laetitia aperto dal saluto del Santo Padre; è intervenuto il Presidente della CEI S.Em Card Gualtiero Bassetti, il direttore dell'Ufficio don Paolo Gentili e sono seguite le relazioni del prof. Mons. Giuseppe Lorizio e prof. Mons. Manuel Jesus Arroba Conde.

Commenti al Vangelo della domenica di Paolo don Squizzato

CommentoalVangelo2

Padre Nostro

Credo di Don MIchele Do

Credo in un solo Dio che é Padre, fonte sorgiva di ogni vita, di ogni bellezza, di ogni bontà. Da lui vengono e a lui ascendono tutte le cose. Credo in Gesù Cristo, figlio di Dio e figlio dell'uomo. Immagine visibile e trasparente dell'invisibile volto di Dio; immagine alta e pura del volto dell'uomo, così come lo ha sognato il cuore di Dio. Credo nello Spirito santo che vive e opera nelle profondità del nostro cuore per trasformarci tutti a immagine di Cristo. Credo che da questa fede fluiscono le realtà più essenziali e irrinunciabili della nostra vita: la Comunione dei santi e delle cose sante, che é la vera Chiesa; la buona novella del perdono die peccati, la fede nella Resurrezione che ci dona la speranza che nulla va perduto della nostra vita, nessun frammento di bontà e di bellezza, nessun sacrificio per quanto nascosto e ignorato nessuna lacrima e nessuna amicizia. Amen.

Corso di Formazione Permanente in Pastorale Familiare per Sacerdoti (9 ottobre - 29 novembre 2018)

"Per quanto riguarda i corsi o gli itinerari di preparazione al matrimonio, essi rientrino nel progetto educativo di ogni Chiesa particolare ed assumano sempre più la caratteristica di itinerari educativi. A tale scopo ci si preoccupi perché possibilmente ogni comunità parrocchiale sia in grado di offrire questi itinerari di fede innanzi tutto ai propri fidanzati.


Fidanzamento: tempo di crescita, di responsabilità e di grazia

 

Il libro è un originale studio teologico che presenta, per la prima volta in modo organico, la visione cristiana della corporeità.

La Parola e uno stile di vita

La grande bellezza

Un breve sussidio, che tutti possono utilizzare (coppie di fidanzati, di sposi,famiglie), in cui ogni capitolo viene presentato secondo uno schema di 7 verbi: conoscere, gustare, fissare lo sguardo, riflettere, ammirare, approfondire (suggerimenti per la visione di un film, per l'ascolto di un brano musicale, per la lettura di un testo..) pregare.