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Famiglia Domani

Famiglia

La stanza del figlio

Interpreti: Nanni Moretti, Laura Morante, Jasmine Trinca, Giuseppe Sanfelice, Silvio Orlando, Claudia Della Seta, Stefano Accorsi, Toni Bertorelli

Distribuzione : Sacher

Durata: 105'

Supporto: 35 mm; Dvd; Vhs

Un Nanni Moretti contenuto, sincero, intenso, umbratile, come commosso. Allontanandosi da Roma, scenario caro all'autore di Caro diario, il suo personaggio si è prosciugato. Più maturo, più partecipe ai problemi altrui. L'antica nevrosi è adesso controllata. Qualche scatto di impazienza, di noia dato il lavoro del protagonista di La stanca del figlio, lo psicoanalista Giovanni; un residuo di malumore da smaltire con una corsa sul lungomare (siamo ad Ancona) con una chiacchierata con i due figli, Irene e Andrea, quasi sempre scherzosa, raramente impaziente, burrascosa solo nel caso di mancanze che ledano un codice di moralità (uno scherzo di Andrea a un professore con il trafugamento di un fossile denunciato da un compagno, qualcosa che mettila come vuoi rimane un furto).

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La finestra di fronte

Regia: Ferzan Ozpetek (Italia/Gb/Turchia 2003) - Interpreti: Giovanna Mezzogiorno, Massimo Girotti, Raul Bova, Filippo Nigro, Serra Yilmaz - Distribuzione: Mikado Film - Durata: 106' - Supporto: 35 mm; Dvd; Vhs

II cinema italiano è vivo e sta bene. Ce lo conferma oltre ogni aspettativa (e si che avevamo già fiducia in lui...) il nuovo film di Ferzan Ozpetek: un film molto bello, intenso, ben scritto e dove le cose giuste avvengono al momento giusto, con motivazioni psicologiche precise. La finestra di fronte contiene due storie, un "mistery" e una passione d'amore.

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A proposito di Schmidt

Regia: Alexander Payne - Interpreti: Jack Nicholson, Hope Davis, Dermot Mulroney, June Squibb, Kathy Bates - Distribuzione: Nexo (2003) - Durata: 125' - Supporto: 35 mm; Dvd; Vhs

Voglia di tenerezza, Sì, copiosa. Ce n'è bisogno per tutti ma soprattutto per le persone anziane che, entrate nella cosiddetta terza età si sentono più sole, senza conforti in una società che cerca di eliderli. Arrivati al momento della pensione, spesso sostituiti da giovani rampanti che non cedono a giulebbosi arrivederci, molti si chiedono atterriti 'Che cosa faccio?'. E' certo che non bisogna lasciarsi sopraffare da scoraggiamenti e delusioni: 'La vita - come fa dire Svevo in 'La coscienza di Zeno' - non è ne bella ne brutta: è originale'. In questo struggente e lodevolmente lacrimoso About Schmidt (le lacrime, quando non sono facilone, sono più che legittime, anzi - come diceva il poeta 'sono il nobile linguaggio dell'occhio') scorre un po' tutto dei fatti della vita.!

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Non é giusto

Regia: Antonietta de Lillo - Interpreti: Maddalena Polistina, Daniel Prodomo, Valerio Binasco, Antonio Manzini - Distribuzione: Mikado (2001) - Supporto: 35 mm

I bambini ci ascoltano. Sarebbe un buon sottotitolo per Non è giusto di Antonietta De Lillo, cronaca di un'estate caotica che coinvolge: due padri divorziati (che non si conoscono); i rispettivi figli di 11-12 anni, un lui e una lei; le ex-mogli (perlopiù solo voci nel cellulare); e nonne, zie, amiche dei papa.

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Era mio padre

Regia: Sam Mendes, (Usa 2002) - Interpreti: Tom Hanks, Paul Newman, Jude Law Jennifer Jason Leigh, Stanley Tucci - Distribuzione : Fox - Durata: 119'- Supporto; 35 mm; Dvd; Vhs

La storia: Mike Sullivan lavora per il boss John Roaney. Quando suo figlio assiste e uno dei suoi omicidi, Mike è costretto a iniziare una fuga disperata per salvare la vite dello scomodo testimone...
James Cagney saltellava come un ballerina, George Raft faceva giochi con le mani e con gli stecchini nella bocca: nella tradizione più nota e illustre del grande schermo il gangster è un duro che indossa gessati e libera in continuazione, intomo a sé, gesti di abilità e destrezza.

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Come due coccodrilli

Regia: Giacomo Campiotti (Italia-Francia, 1994) - Interpreti : Fabrizio Bentivoglio (Gabriele), Giancarlo Giannini (Pietro), Valerla Colino (Marta), Sandrine Dumas (Claire) - Distribuzione: Italia Istituto Luce - Durata: 96' - Supporto: 35 mm; Dvd; Vhs

Giacomo Campiotti (Varese, 1957) è l'esempio di una generazione di cineasti italiani, ormai vicini ai quarant'anni, che pur dotati di buone capacità hanno sempre incontrato grandi difficoltà a realizzare un film. Il regista varesino prima di esordire nel 1989 con Corsa di primavera è passato attraverso un lungo, ma sicuramente proficuo apprendistato.
Inizialmente giovane aiuto regista di Mario Monicelli frequenta, poi la scuola Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi a Bassano del Grappa. In seguito realizza diversi cortometraggi, tra cui Tre donne e Ritomo al cinema, quest'ultimo tratto da un racconto di Cesare Zavattini.

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Prima ti sposo poi ti rovino

Regia: Joel Coen (Usa, 2003) - Interpreti: George Clooney, Catherine Zeta-Jones, Geoffrey Rush -Distribuzione: Uip - Durata : 100' - Supporto: 35 mm; Dvd; Vhs

Divorziata di professione lei (Catherine Zeta-Jones). Divorzista di professione lui (Gorge Clooney). Bravissimi tutti e due: lei con i propri alimenti, lui con quelli dei propri clienti. Ma quando si ritrovano in tribunale, su fronti opposti, lui - avvocato dell'ennesimo ex marito di lei - vince, e le fa perdere una fortuna. Lei giura di vendicarsi. Come? Sposandolo naturalmente.

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Io non ho paura

Regia: Gabriele Salvatores - Interpreti: Aitana Sanchez-Gijon, Dino Abbrescia, Diego Abatantuono - Distribuzione: Medusa - Durata: 109' - Supporto: 35 mm; Dvd; Vhs

Durante un'estate torrida. Michele scorrazza per la campagna pugliese assieme a un gruppo di coetanei: una piccola banda pronta a sfidarsi in prove di coraggio gratuite, che ricorda certi personaggi usciti dalla penna di Stephen King. Anche il clima narrativo, che implica una sorta di "sprito del luogo", è simile: l'in-famigliarità del famigliare, l'evento inconcepibile che irrompe nella vita monotona d'ogni giorno. Per caso, Michele scopre un ragazzo selvaggio incatenato in un buco nel terreno: in realtà un piccolo principe, Filippo, figlio di una ricca famiglia del Nord Italia sequestrato a scopo di riscatto. L'avvicinamento dei due coetanei è lento, circospetto; poi il ragazzo del Sud diventa il protettore del prigioniero, senza sapere che i genitori sono coinvolti nel rapimento. E' bello quando un regista si sforza di rinnovare il proprio rapporto col cinema, inoltrandosi in esperienze nuove anziché riposare sugli allori.

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Il tempo dei cavalli ubriachi

Regia: Bahman Ghobadi (Iran, 2000) - Interpreti: Amaneh Ekhtiar-Dini, Madi Ekhtiar-Dini, Ayoub Ahmadi e gli abitanti dei paesi di Sardab e Bané - Distribuzione: Lucky Red - Durata: 80' - Supporto: 35 mm; Dvd; Vhs

Una famiglia kurda di soli figli, poverissima, vive in un villaggio sulle montagne iraniane ai confini dell'Iraq. La madre è morta di parto, il padre salterà presto sulle mine nel suo lavoro di contrabbando. I bambini lavorano come possono per sopravvivere, i più grandi accudendo i più piccoli, con una situazione aggravata dalla malattia di un fratello incurabile. Per permettergli un'operazione che può allungargli la vita, la sorella grande accetta di sposarsi per portarlo con sé in Iraq e il capofamiglia dodicenne riprende il lavoro del padre. Ma i sacrifici sembrano non bastare mai. Sullo schermo appare innanzitutto una dichiarazione scritta del regista sulle motivazioni personali e politiche a fare il "primo film-verità girato in kurdo", "con la vita di..." persone comuni, raccolte dai villaggi di Sardab e di Bane, nella regione kurda dell'Iran ai confini con l'Iraq. Durante i titoli la voce off di una bambina, la sorella minore della famigliola di cui si narra, spiega la situazione a qualcuno che la interroga, quasi fosse un'intervista, senza che il suo interlocutore appaia mai. Un espediente che ricorda i film di Abbas Kiarostami, di cui Bahman Ghobadi è stato aiuto regista, e permette una "presa di parola" che è anche un punto di vista sul racconto.

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Il decalogo

DECALOGO 4: Regia: Krzysztof Kieslowski - Interpreti: Adrianna Biedrzynska, Janusz Gajos - Durata: 60' - Supporto: 35 mm; Dvd; Vhs
Onora il padre e la madre - Anka è un'affascinante, gioiosa ventenne molto, troppo, legata al padre, Michal. Lui tenta di controllare la situazione. Anka rintraccia la lettera misteriosa in cui la madre defunta le rivela un segreto: Michal non è il suo vero padre. È un tentativo di dissolvere le resistenze dell'uomo all'attrazione reciproca. La ragazza non ha mai aperto la lettera e nemmeno l'aprirà. Michal e Anka la bruciano di comune accordo.
DECALOGO 9: Regia: Krzysztof Kieslowski - Interpreti: Ewa Blaszczyk, Piotr Machalica - Durata: 60' - Supporto: 35 mm; Dvd; Vhs

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Tutto su mia madre

Regia: Pedro Almodóvar (Spagna/Francia 1999) - Interpreti : Cecilia Roth, Marisa Paredes, Antonia San Juan, Penèlope Cmz - Distribuzione: Cocchi Gori - Durata: 100' - Supporto: 35 mm; Dvd; Vhs

Dopo la morte in un incidente del figlio Estéban, Manuela, caporeparto nel centro trapianti di un ospedale di Madrid, legge il diario che il ragazzo compilava quotidianamente e trova una frase che suona pressappoco così: «Ieri sera, mamma mi ha mostrato una foto; ne mancava metà. Ho l'impressione che sia la stessa metà che manca alla mia vita». Un 'allusione evidente al padre, di cui Manuela non ha mai voluto parlargli, forse perché consapevole della propria inadeguatezza a spiegare al ragazzo che il genitore possedeva un seno più abbondante del proprio e che rispondeva al nome (d'arte) di Loia.

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