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In ascolto della Parola con le coppie di fidanzati e di Sposi (don Giacomino Piana - Casa Editrice ElleDiCi)

Una serie di intensi e profondi saggi che portano i fidanzati e sposi alla scoperta della Parola di Dio come cammino verso l'intimità dell'amore del Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo.

 

L'autore, conosciutissimo e carismatico animatore dei Centri di Preparazione al matrimoni, attraverso queste pagine,guida le coppie ad una meditazione biblica piena di fascino e di calore. Ogni capitolo è corredato da una pista di riflessione e revisione di vita.

Sono stato assistente del C. P. M. italiano immediatamente prima di Don Giacomino. I legami che ho con lui sono perciò innanzitutto di ami­cizia e poi di avventure condivise: convegni, viaggi, giornate inaugurali e di studio, ... pranzi di lavoro e di semplice incontro.

La lettura di questa pubblicazione che ho il piacere di presentare mi ha riconsegnato di Don Giacomino l'animo più profondo, quello che si manifesta negli incontri che hanno la grazia della Revisione di vita.

Desidero ora trasmettere ai lettori (fidanzati, sposi e mi auguro sa­cerdoti) le mie prime e più immediate impressioni che ho registrato leg­gendo.

La prima è questa: il libro è scritto da un sacerdote che ama moltissi­mo la Sacra Scrittura e insieme i fidanzati e gli sposi; si dice in fretta ma suppone studio, applicazione, ascolto, incontri e soprattutto un cuo­re nobile.

Per lui la Bibbia è veramente una lettera d'amore che Dio ha inviato e continuamente invia a ogni uomo e a ogni donna, da «lavorare» e «trat­tare» in modo da poterla offrire su misura di chi intraprende e prosegue la bella avventura del matrimonio cristiano.

Don Giacomino però non lascia trasparire apertamente la sua pas­sione per la Scrittura e il suo voler bene agli sposi: li si scopre ammiran­do un suo sapiente disegno composto di piccole e grandi citazioni bibliche sobriamente illuminate da commenti di esegeti famosi e talora di Padri della Chiesa. C'è un segreto in questa arte e solo chi lo scopre riesce a dare il posto che meritano ai capitoli «La purezza di cuore» e soprat­tutto «L'innocenza dei bambini»; che sia qui la sua firma?

L'autore è più esperto di parole dette che di parole scritte, bisogna saperlo. Solo così i lettori possono apprezzare la fine «pedagogia della coppia», se così posso esprimermi, e il livello alto di «mestiere» appreso lentamente e esercitato per tantissimi anni nell'appassionante «prepara­zione dei fidanzati al matrimonio» in équipe insieme con una o due cop­pie di sposi. Ciò che sorprende è la freschezza diciamo pure la giovinez­za di animo conservate nonostante il volgere del tempo e la ripetizione dei contenuti. Dico giovinezza per sottolineare la relazione di «compa­gno» o se si vuole di «fratello maggiore» che perdura e che diventa mai di «professore» ne di «predicatore».

L'esplorazione del «mestiere» e dei suoi infiniti modi di esprimersi mi porterebbero lontano, preferisco invitare il lettore a considerare un problema che è centrale nell'evangelizzazione e ancor più nella pastorale dei fidanzati.

Oggi, tra i sacerdoti e gli sposi dedicati alla preparazione dei fidanza­ti al matrimonio, c'è chi vuole rinunciare all'annuncio esplicito di Gesù Cristo. Don Giacomino, che pure conosce lo stato di coscienza e di fede dei giovani che si avviano al sacramento del matrimonio, non esita inve­ce a presentare un vero cammino di fede. La sua esposizione non è, co­me ho già fatto notare, fredda ne astratta soprattutto non confeziona abiti che si adattano ad ogni tipo di adulto. Si rivolge ai fidanzati e agli sposi come uno che conoscendo la Parola di Dio ha imparato a esporla in modo da dialogare con le giovani persone che lo ascoltano e con le loro aspirazioni e inquietudini. Questa è un'arte che si apprende prati­candola e in particolare si perfeziona con la Revisione di vita, uno stru­mento tipico dei gruppi CPM. Naturalmente anche questo apprendimento costa e suppone rigore e cioè l'osservanza delle sue regole; richiede in altre parole che il gruppo non si eserciti soltanto nel primo momento, il racconto dei fatti di vita ma anche nel secondo e fondamentale, quello che esplora la Scrittura.

Tutti coloro che hanno l'esperienza di evangelizzare degli adulti e di pastorale familiare sanno che la Parola di Dio, Antico e Nuovo Testa­mento, piace molto e che ha una forza persuasiva e suscitatrice della fe­de enorme. Pochi però hanno trasformato questa osservazione in un me­todo personale e in una pratica.

Dal libro traggo anche questo messaggio: impariamo brani di Scrit­tura e proviamo a citarli, raccontiamo fatti di vita anche personali e illu­miniamoli subito con la Scrittura; facciamo della Parola di Dio un pane quotidiano.

Se prendiamo sul serio tale messaggio avremo la sorpresa di essere perfettamente allineati con un invito — non ancora preso sufficientemente sul serio — molto autorevole rivoltoci dal Santo Padre nella Familiaris Consortio (1981) e ripreso dai Vescovi italiani nel Direttorio di pastorale familiare per la Chiesa in Italia (CEI, 1993). Eccolo testualmente:

«Ciò che fa della Chiesa la comunità dei credenti è innanzitutto il suo ascolto costante e la sua accoglienza docile della parola di Dio. Par­tecipe della vita e della missione della Chiesa, la famiglia nasce e cresce come comunità credente ed evangelizzata nello stesso ascolto orante e nella medesima accoglienza della parola di salvezza. In tale ottica, agli sposi e ai genitori cristiani — che già lungo il cammino di preparazione al matrimonio si sono impegnati a vivere un itinerario di fede e che nella stessa fede hanno celebrato il sacramento nuziale quale rivelazione e com­pimento del disegno sapiente e amoroso di Dio — è chiesto di continua­re a vivere nell'obbedienza della fede sostenendosi a vicenda e l'intera famiglia è chiamata a lasciarsi evangelizzare continuamente e intensa­mente, attraverso una permanente educazione nella fede. Gli sposi cri­stiani e l'intera comunità familiare, perciò, "sono chiamati ad accoglie­re la parola del Signore, che ad essi rivela la stupenda novità — la buona novella -— della loro vita coniugale e familiare, resa da Cristo santa e santificante. Infatti, soltanto nella fede essi possono scoprire e ammira­re in gioiosa gratitudine a quale signità Dio abbia voluto elevare il matri­monio e la famiglia, costituendoli segno e luogo dell'alleanza d'amore tra Dio e gli uomini, tra Gesù Cristo e la Chiesa sua sposa"».

* Giuseppe Anfossi Presidente della Commissione Episcopale per la Famiglia