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Famiglia Domani

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"Voi siete il sale della terra" (Mt 5, 13).

Seguendo un metodo che ho imparato all'università e che mi ha dato buoni risultati, parto dalla negazione. Noi non siamo il sale della terra. Basta posare uno sguardo sulla nostra città, alzarlo sull'Italia, estenderlo sull'Occidente cristiano. t sufficiente perché la nostra responsabilità è limitata alla terra cristiana. Abbondano analisi per provare che l'Occidente cristiano non mostra segni di essere stato fecondato dal Vangelo, La vendita delle armi e lo spaccio della droga costituiscono due entrate di tanta importanza che, se il Mercato vi rinunziasse, si sfascerebbe. Dunque l'Occidente cristiano che ha promesso con le parole di Gesù di esportare vita oggi è impegnato ad esportare morte. I preti e i quasi preti hanno una risposta in tasca, da tirar fuori quando appare questa conclusione giudicata pessimistica. "C'è tanta buona gente. Il male fa chiasso e il bene è silenzioso". Sono così ordinarie queste risposte da essere banali. Gesù non ha parlato di anime beate, ha parlato di terra. E non per distrazione, e non dobbiamo cambiare le carte in tavola, terra è terra, è Occidente cristiano.

Perché siamo arrivati a questo? Perché la religione cristiana viene vissuta informa individualista e spiritualista, direi meglio idealistica. Staccata dagli affari, dalle borse, dai parlamenti, persino dai progetti domestici. Quando una certa spiritualità laicale mostra il programma di portare la religione nel mondo, che cosa vuol dire con questo? Fare del proselitismo, mettere una statua di Maria su una porta di un istituto di ricerca scientifica, o il crocifisso nei tribunali per essere soddisfatti di avere conquistato questi ambienti a Cristo. E quelli che si professano laici hanno tutte le ragioni per definire i cattolici invasori e prepotenti. E spesso siamo questo, piuttosto che l'umilissimo invisibile sale della terra. Ho sotto gli occhi lo scritto di un rabbino, Elihou, vissuto nel 1700 a Vina, che parla della kenosis di Dio. E' il mistero di Dio rivelato nell'Antico Testamento e ripreso da Paolo nella lettera ai Filippesi. Questo Dio che vive nel più alto dei cieli si umilia prendendo "l'ultimo posto" par farsi vicino all'uomo, per salvarlo e per mezzo di lui dare la vita a tutti gli esseri. Alcune espressioni con cui la tradizione ebraica parla dell'abbassamento di Dio e delle sue conseguenze per l'uomo, sono attualissime: "Dio si associa ai mondi oppure se ne ritira, in funzione della condotta dell'uomo. L'uomo risponde dell'universo! L'uomo risponde degli altri. La sua fedeltà o infedeltà alla Torah non è solo un modo di realizzare o compromettere la sua salvezza: è l'essere, l'elevazione e la luce dei mondi che vi dipendono e solo indirettamente in funzione della salvezza o della rovina dei mondi, vi dipende il proprio destino". Come l'uomo può assolvere questa sua responsabilità alla misura dell'universo? Dando un indirizzo etico a tutte le sue attività. Tenendo presente che egli è, come afferma Gesù: "un servo messo provvisoriamente a capo dei suoi compagni di servitù, con la responsabilità di distribuire con giustizia i beni". Le linee dell'etica sono queste tre: erotica (amicizia - bontà - convivialità); politica (giustizia); economica (ispirata all'altruismo e non all'egoismo). "Significato etico dell'attività umana: la sua conformità all'ordine di Dio nella Torah o la trasgressione di quest'ordine, hanno una portata che sopravanza gli effetti naturali dell'atto e tutto ciò che questo può significare per un io dal punto di vista morale. Esso conta prima di tutto per gli altri. E' questa la sua gravità. Fa vivere o morire non soltanto me, ma anche gli altri: nei suoi atti l'uomo è responsabile per tutti gli altri mondi e per tutti gli uomini. L'associarsi di Dio ai mondi e il suo allontanarsi - l'essere o il non essere della creazione - dipendono dall'io".

Ora vi lascio soli perché nella preghiera e nel dialogo di coppia e con i compagni di gruppo cominciate a riflettere sul contenuto personale della parola responsabilità. Gesù ebreo parla spesso di mondo, di salvezza del mondo e parla di anima solo in senso di vita. Siete convinti che il cristianesimo deve fare questo cambio di prospettiva? Se indugiate, credeteci, sarete presto "pestati dalla gente" e forse fra i piedi che vi schiacceranno ci saranno quelli dei vostri figli.

Arturo Paoli Piccolo fratello del Vangelo

Le citazioni del testo ebraico sono tratte da: Archivio di filosofia, n. 2-3, Cedam, Padova 1985.

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