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LA CARITA':IDENTITA' DEL CREDENTE (1Cor 12,31-13,13 “INNO ALLA CARITA").

PREMESSA (v. 12,31)

Paolo sta parlando dei carismi, tema molto sentito a Corinto e che rischia di diventare motivo di divisione e di orgoglio; cercavano i carismi più importanti o quelli ritenuti tali, come se da essi si potesse misurare la dignità delle persone. Paolo introduce l’esempio del corpo e delle membra.

IL COMPIMENTO DELLA LEGGE DA PARTE DI GESU’

Nel racconto dell’Ultima Cena secondo il Vangelo di Giovanni, i gesti e soprattutto le parole di Gesù possono essere considerate come il testamento che Gesù lascia ai suoi nell’imminenza della sua passione, morte e risurrezione; si tratta della sintesi più completa sul significato che il Signore ha voluto dare alla propria vita e dell’eredità che ha desiderato consegnare ai discepoli.

L’INGIUSTIZIA ORIGINARIA NEI CONFRONTI DEL PROSSIMO (Gen 4,1-16)

Dopo il racconto della rottura della relazione tra l’essere umano e Dio, i racconti delle origini mettono a fuoco un altro tipo di relazione. In Gen 4 l’attenzione è portata sui legami di fraternità: non si tratta tanto dell’intensificazione del male e delle prime conseguenze del peccato originale, quanto piuttosto si presenta una nuova sfera di relazioni in cui entra il peccato.

umanitacorrotta

L’INGIUSTIZIA ORIGINARIA NEI CONFRONTI DI DIO (Gen 3,1-24)

Raccontando quanto è accaduto all’inizio del tempo, il narratore biblico intende rivelare ciò che, proprio perché è al principio, è di sempre: leggendo questi racconti non si conosce ciò che è accaduto in un lontanissimo passato, ma ciò che ancora accade nel nostro presente. Da una metafora temporale: “all’inizio”, si dovrebbe passare ad una metafora spaziale: “nel nostro cuore, nella nostra coscienza, nella nostra realtà”.