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Fidanzamento: tempo di crescita, di responsabilità e di grazia

"Per quanto riguarda i corsi o gli itinerari di preparazione al matrimonio, essi rientrino nel progetto educativo di ogni Chiesa particolare ed assumano sempre più la caratteristica di itinerari educativi. A tale scopo ci si preoccupi perché possibilmente ogni comunità parrocchiale sia in grado di offrire questi itinerari di fede innanzi tutto ai propri fidanzati. (DPF n. 56)

I contenuti proposti, partendo dalla realtà umana vissuta dai fidanzati e illuminandola e interpretandola con l'annuncio del Vangelo, dovranno permettere ai fidanzati di giungere a conoscere e a vivere il mistero cristiano del matrimonio. (DPF n. 58 )

Proprio perché itinerari educativi e di fede, gli incontri non si riducano a cicli di lezioni e/o conferenze. Siano momenti di evangelizzazione e di catechesi, aprano alla preghiera e alla vita liturgica, orientino e spronino alla carità... (DPF n. 59)

Il cammino da proporre non è in primis quello che riguarda il matrimonio, nei suoi diversi contenuti e aspetti, bensì quello dell'annuncio del kerigma o nucleo centrale della fede, l'annuncio cioè della persona viva di Gesù Cristo, Figlio di Dio, morto e risorto, unico salvatore del mondo e si possa dire come Giovanni"... quello che abbiamo veduto ed udito, noi lo annunziamo anche a voi, perché anche voi siate in comunione con noi..." ( 1° Gv.)

E' quindi logico pensare che un tale annuncio non è possibile nel breve spazio di pochissimi o pochi incontri!!!

A tale proposito si rimanda alla normativa sui Sacramenti pubblicata sul "Cittadino" del 26 Giugno 2005 .

Da quanto premesso durante la preparazione non si può omettere la trattazione di argomenti quali:

  • La Fede - per riscoprirla e ravvivarla, per una adesione convinta a Gesù Cristo e al suo vangelo.

  • Il Sacramento del Matrimonio - per far conoscere come il "Sacramento" consacri gli sposi con la sua grazia, chiamandoli ad una specifica santità.

  • La coppia, realtà nuova - per far cogliere i valori umani che sono alla base della "realtà coppia".

E' opportuno che gli incontri siano tenuti da un sacerdote e da una o più coppie di sposi adeguatamente preparate. Ciò nonostante coppie di sposi appartenenti a gruppi ecclesiali, coniugali e familiari, con un po' di preparazione, anche metodologica, possono sostenere questo indispensabile impegno. Si invitano inoltre le Equipes di preparazione ai fidanzati a comunicare ai Parroci delle parrocchie in cui le nuove coppie di sposi andranno ad abitare, l'arrivo dei nuovi sposi affinché vengano prontamente conosciuti e accolti dalla comunità.

INCLUSIONE E NON ESCLUSIONE

Riflessioni sul capitolo IV dell’ Amoris Lætitia

a cura di Andrea Mura*

*Fra Andrea Mura ofmconv. è parroco delle parrocchie SS. Annunziata e San Francesco in Cagliari.