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16 - 17 Settembre 2000 - Sestri Levante

Con la presenza e la partecipazione di più di un centinaio di persone e/o di coppie in rappresentanza dei gruppi CPM delle Diocesi di Torino, Asti, Tortona, Savona, Genova, Siena, e di altri gruppi - che si interessano della famiglia -provenienti dalle Diocesi di Varese, Milano, Vicenza, Massa, Firenze, Teramo, Viterbo e Cagliari si sono svolti, tra venerdì 15 e domenica 17/9, i lavori della "Due giorni nazionale" dei Centri di Preparazione al Matrimonio.

Il convegno ha avuto i suoi momenti principali nelle previste relazioni - seguite da domande, dibattito ed approfondimento - sul tema centrale "ESSERE COPPIA e FAMIGLIA OGGI" che si è articolato rispettivamente nei sottotitoli :

"Cogliere i segni di speranza"- che è stato svolto a cura di Battista Borsaio, parroco in Vicenza,
  e di Anna e Carlo Beltramo, rappresentanti italiani nella federazione internazionale dei CPM .
"la Parola Sacramento di speranza" - che è stato svolto a cura di mons. Carlo Ghidelli della
  università Cattolica e di Luisella e Maurizio Tedeschi, rappresentanti CPM presso la Santa Sede.
   
   

Nella giornata di sabato don Borsato ha sviluppato la sua riflessione suggerendo di scoprire sempre , nella nuova realtà coniugale , segni di speranza.

Partendo dalle esigenze e dalle richieste di parità nei ruoli della coppia, di accoglienza della diversità dell'altro/a, di pari dignità, di condivisione delle decisioni, si possono provocare conflitti e crisi che possono però essere colti anche come segni di speranza, e se osservati con meraviglia e sorpresa vengono compresi come avvincente avventura da costruire quotidianamente.

La cultura dell'individualismo viene superata dalla relazione di coppia , la famiglia acquista valore come centro di socializzazione, e di rapporti affettivi interpersonali, luogo di tenerezza. La famiglia diviene il luogo dove non ci si rifugia per paura, ma dove sicuramente vi è (non certezza ma) speranza di un sempre nuovo fiorire di un Domani in cui (con il reciproco impegno e con la volontà di farlo esistere) tutto può accadere. Il Domani della Coppia Cristiana è sempre segnato, oltre la crisi ed il conflitto, dalla luce della Risurrezione.

La relazione di coppia diviene educazione all'amore : l'amore non come dovere, non come emozione, ma come gioioso slancio vitale che diviene fecondo nella reciprocità : prendersi cura della vita, del destino, della salvezza dell'altro;aiutare l'altro a realizzare il suo progetto significa fare dell'altro il centro del rapporto, accogliere l'altro come creatore del progetto comune di coppia.

L'amore di coppia deve essere gioioso e vissuto in tutte le sue dimensioni; il piacere del corpo esalta, completa ed arricchisce l'unione psichica e spirituale. L'amore vissuto come desiderio dell'altro e come donazione all'altro è dono di Dio, di cui dobbiamo sempre rendere grazie .

L'amore grande degli sposi, è visto umanamente come amore finito, ma è comunque sempre un richiamo , un rinvio all' Amore infinito che è nell'animo di ciascuno ed a cui gli Sposi, costruendo la Coppia, tendono ..

La coppia Beltramo ha portato nella propria relazione la lunga esperienza di CPM, ed in conclusione, come augurio e segno di speranza, ha affermato che i gruppi di sposi CPM possano essere il minuscolo passaggio attraverso il quale lo Spirito di Cristo vuole arrivare ad altri cuori e farsi accettare nella vita di altre coppie. Analogamente era avvenuto agli altri Samaritani, che -avendo conosciuto Gesù -dicono alla loro conterranea: "Non è più per la tua parola che noi crediamo, ma perché noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo." (Giovanni 4,42).

La mattinata di domenica è stata dedicata alla riflessione di mons. Ghidelli, il quale ha iniziato sottolineando le due vocazioni sacramentali, i due carismi complementari che sono il sacerdozio ordinato ed il matrimonio. Le due chiamate devono esprimersi nella vita ecclesiale in sintonia e complementarietà. I riferimenti sono quelli alla 1° lettera di Pietro, cui il relatore si è sempre richiamato :

Fissare ogni speranza nella Grazia che è stata data nel Matrimonio e che si rinnova sempre, perché il matrimonio si celebra tutti i giorni ; Dio offre continuamente il suo amore misericordioso perché gli sposi si nutrano di tale amore e lo condividano nel loro rapporto. Ma il dono di Dio non è solo per essere vissuto egoisticamente tra gli sposi, ma perché venga utilizzato ed offerto nella fecondità dei figli e nei rapporti con il Prossimo (vicino e lontano) . Il concetto di dono richiama alla libertà di offrirlo e di accoglierlo ; la coniugalità è una libertà liberante, senza paure,angosce,nascondimenti : è "rivelazione" ; significa essere contemporaneamente servi e padroni dell'altro e di sé stessi : secondo i linguaggi più antichi schiavo/schiava e regina/rè .

Progettare il matrimonio fuori da ogni schema ed imitazione è darvi forma come fa l'artista nei confronti della materia con cui vuole operare . Ogni matrimonio è uguale solo a sé stesso, e progettato dall'unione degli sposi , come esemplare unico, nell'unità concorde della coppia . Occorre quindi disponibilità a trasformarsi , a saper discernere che il bene della coppia è quello di diventare "dunque santi perché lo sono Santo" (Levitico 11,45) : ossia immagine e somiglianzà di Dio :

Siamo quindi, come persone e come sposi, in un pellegrinaggio continuo e permanente, nel quale dobbiamo imparare sempre ciò che è essenziale senza caricarci di pesi inutili, provvisori e caduchi . Ogni dono di sé è dono e germe di immortalità ed è libero da ogni timore . gli sposi si donano i baci e il corpo in un contesto d'amore di pace e gratuità . Le tré parole greche, Eros, Filia, Agape, esprimono bene la complessità e la completezza dell'amore coniugale, perché , partendo dall'esperienza della corporeità, del bacio liberante , esaltano la dinamicità dell'amore sino a raggiungere l'agape, che coniuga l'umano e il divino, e nella condivisione avvicina sempre più al divino, e che finalmente è l'amore-carità di Dio.

Si può dire che la famiglia è la destinataria della lettera di Pietro, per i rapporti a cui esorta improntati alla fede, speranza e carità, e per il saluto a cui invita familiarmente tutti ^'Salutatevi l'un l'altro con bacio di carità." (1 "Pietro 5,14) . I coniugi Tedeschi /hfìne , essendo in cammino verso Santiago insieme a tutte le e.N.D., hanno inviato la loro relazione , che è stata letta e presentata dai coniugi Colella, e di cui indichiamo due sole citazioni, che esemplificano bene tutto lo spirito dei relatori.

"La nostra fede non consiste soltanto nel credere in Dio, ma anche nel credere che Dio crede in noi: la radice della speranza è compresa in questo secondo aspetto della fede di Dio nell' uomo ".

"Sei tu Signore la nostra speranza, la nostra fiducia fin dalla giovinezza". Negli altri momenti del convegno si sono svolti anche i lavori del Consiglio Centrale e I' Assemblea generale dell' associazione, in cui è stata confermata alla presidenza la coppia Ravenni di Siena ed è stato presentato il nuovo consigliere spirituale d. Flottano Vasalluzzo, parroco in Siena, in sostituzione di d. Giacomino Piana, che rimane consigliere consigliere spirituale onorario ed era comunque presente ed celebrante l'Eucarestia in tutto il triduo del fine-settimana !

Le giornate si sono concluse con la presenza di mons. Bastogi, vicario episcopale ed incaricato della Pastorale Familiare della diocesi di Chiavari.