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Impariamo a scavare nelle ricchezze della Grazia sacramentale in un modo che risulta inaudito, incomprensibile per chi è fuori da essa.Prima di trovare dei puntelli al di fuori come: amicizie, diversivi, scienza psicologica, scaviamo nella realtà di grazia contenuta nell'essere, come coppia cristiana, Sacramento: è la grazia fondamentale del vostro stesso esistere. Dobbiamo cercare dentro!

C'è nella coppia una riserva fondamentale ed è la grazia dello Spirito che è propria della coppia e nessuno la può spiegare o farla comprendere. Questa ricerca di scavo, quasi di introspezione spirituale ci porta a domande come queste:

quando e come siamo rinati come marito e moglie?

C'è un rapporto tra l'essere cristiani e l'essere sposati?

L'amore coniugale influisce sul cammino di fede?

Abbiamo chiari i compiti, le responsabilità, le gioie che derivano dall'essere diventati una coppia cristiana?

Appunto perché dobbiamo scavare, non vogliamo rispondere subito, ma dopo momenti di raccoglimento e preghiera. Emergeranno letture e intuizioni capaci di rimotivare il dono nuziale, di nutrire lo spirito e si aprono orizzonti impensati di slancio e di sostegno. Con questo fruttuoso lavorio siamo aiutati a far memoria del dono e della grazia ricevuti e a riproporci la scelta e il consenso ad una vocazione ricca di missione e di servizio.

GUARDIAMO ALLE RADICI DELL'AMORE CONIUGALE:

una caratteristica perenne della vita matrimoniale è la giovinezza, perché ha la capacità di rinnovarsi alimentandosi nella forza dell'amore reciproco con i valori insiti nella realtà soprannaturale del sacramento. Si tratta quindi di mai dimenticare ma di far memoria del momento costitutivo di una efficace realtà, accaduta in noi, che ci ha costituiti marito e moglie in Cristo.

Il primo colpo di trivella nello scavo viene dalla domanda: perché ci siamo sposati? Le ragioni sono tante e tutte valide: umane, sentimentali, passionali: ma non siamo ancora alla risposta di fondo. C'è di più! Cioè un altro Amore che ci ha preceduto, chiamato, abilitato per dirci e donarci amore. All'origine del matrimonio in Cristo c'è un atto eterno di predestinazione ad essere conformi all'immagine del Figlio secondo il dono e la capacità propri della coppia: il carisma!

Una vocazione partorita da lontano, rivelatasi nel tempo e proclamata nelle celebrazioni. L'alleanza coniugale si stabilisce e si vive nel cuore di Cristo crocifìsso prima che nel vostro cuore di sposi. Il vostro e i vostri continui SI, la scelta, la decisione sgorgano e scaturiscono germogliando dal SI d'amore di Gesù pronunciato in croce per la sua sposa: la Chiesa.

SIETE COSI L'ECO DI QUEL GRANDE SI.

Il vostro matrimonio è reso possibile dallo Spirito ricevuto nel battesimo che vi configura e conforma a Lui secondo il carisma dell'amore coniugale. La vocazione cristiana iniziata col battesimo si rafforza, è specificata col sacramento nuziale. Ci deve venire in soccorso uno sguardo contemplativo per coglierne e la ricchezza e la gioia.

RAPPORTO FORTE TRA MATRIMONIO, SEQUELA E SANTITÀ'.

E rispondiamo alla domanda quale tipo di rapporto tra l'essere sposati e l'essere cristiani: profondo e vitale! Il mistero dell'amore coniugale è grande ma pur sempre relativo.

Il vostro matrimonio cristiano è il modo specifico e particolare di abbracciare la sequela di Cristo, servire il suo Regno e progredire nella santità del proprio stato di vita.

I passi biblici come Deut6,4-5: "amerai con tutto il tuo cuore.... e Fil.2,12-15-16 "attendete alla salvezza.. .immacolati.." nella loro genericità alludono all'intimo del matrimonio.

Lo scopo ultimo dell'unione matrimoniale è seguire e amare Gesù come Signore: ci si sposa cristianamente per amare Cristo! Il matrimonio non è la realtà ultima e definitiva, ma il luogo quotidiano e carnale in cui attuare la vostra sequela: non un valore assoluto ma una realtà aperta e relativa, coinvolgente: l'unico assoluto di Gesù è il Regno di Dio

II matrimonio è grande perché è figura, pregustazione di questa intima comunione, approdo definitivo e salvifico di ogni esperienza.

Il matrimonio come valore assoluto perderebbe di significato, sarebbe una realtà debole e non una figura di valore che ci fa seguire e conformarci a Cristo in tutto.

Il matrimonio è uno specifico cammino di santità: GS n 48 e contiene una nativa e insopprimibile vocazione all'unità indissolubile: una carne sola ed ha nel Mistero della comunione Trinitaria il termine di riferimento da imitare nella ricerca della comunione tra marito e moglie.

VIVERE " in 2", VIVERE "a 2" TUTTO per essere cosi protagonisti nella Chiesa e nel Mondo.

Parlando di grazia voglio riportare un passo del beato Rosmini:

“La grazia tipica del matrimonio cristiano è nella partecipazione alla carità soprannaturale di Cristo sposo nei riguarda della Chiesa, sua sposa”.

Nel discorso 9° scrive:

“In questo gran sacramento è comunicata tale grazia per la quale gli sposati partecipano della santità stessa dell’unione di Cristo con la Chiesa, cioè di quella carità nella quale sono uniti Cristo e i discepoli che formano la chiesa. [...] Egli è il tenero sposo di quelle anime che non hanno smarrito la tenera gemma della carità con cui se le aveva sposate.

Quella stessa carità è in parte infusa per il sacramento, se lo ricevono degnamente: per cui il loro amore naturale ed umano si sublima e s’informa della carità di Cristo.”

Il passo mette in luce il tipo di carità soprannaturale di cui il sacramento è la sorgente: la carità sponsale che vivifica il rapporto tra Cristo e la Chiesa, e fra i coniugi.

E Rosmini continua: amore concordissimo, generosissimo, perpetuo.

Siamo di fronte ad un modello sublime che va oltre le più profonde aspirazioni umane degli sposi.

E prosegue: “Non vi impaurite per quello che il sacramento vi propone, perché Egli stesso si unisce all’uomo nel medesimo sacramento per compiere nell’uomo il disegno della perfezione umana...

Soprannaturale sta per = assoluta gratuità e la carità sponsale di Cristo assume e promuove al massimo i valori ed esigenze umane del matrimonio. E’ la dinamica dell’incarnazione!

Rosmini affermò che il sacramento non è qualcosa che dall’esterno raggiunge gli sposi, ma è lo stesso patto d’amore coniugale che viene elevato da Cristo ad essere segno e luogo della sua carità sponsale.

L’humanum si fa segno e veicolo del divinum, cioè dell’unione soprannaturale con Dio.

Rosmini indica nello Spirito Santo il principio della carità sponsale donata nel sacramento: si ricollega alla spiritualità della Chiesa d’oriente che vede nei sacramenti non solo la Pasqua, il memoriale, ma la Pentecoste, una rinnovata effusione dello Spirito. Lo Spirito invisibile è la vera forma del sacramento.