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Mgr Danneels

 

 

Il 14 marzo 2019 è morto il cardinale Godfried Danneeels, arcivescovo emerito di Malines Bruxelles (Belgio). Ordinato prete nel 1957, dopo essere stato professore all’Università cattolica di Lovanio, nel 1977 era stato nominato vescovo di Anversa e successivamente arcivescovo di Malines-Bruxelles.

Lo abbiamo conosciuto personalmente alle Giornate Internazionali FICPM di Banneux nel 2007. Lo vogliamo ricordare, con commozione, stralciando i nove punti che, nel suo intervento alle Giornate, ha fornito come vademecum ai partecipanti e pubblicati nel Dossier di Famiglia Domani 2/2008.

 

  1. L’altro è veramente altro e credo che più lo si conosce, più è altro. In tutte le forme di amore, non solo in quello coniugale, l’altro diventa sempre più “altro”.
  2. Accettare l’altro così com’è e non come vorrei che fosse. Amarlo non per com’è, ma amarlo perché lo amo. Dio non mi ama per le mie qualità, che non ho. Mi ama perché mi ama.
  3. Altro punto molto importante! Siamo sempre meno capaci di integrare il fattore “tempo” nell’amore. Divoriamo il tempo… Siamo per l’immediato. Se la passione è per l’immediato, l’amore integra il tempo, permane. È comprensibile che soddisfare immediatamente i propri bisogni sia gratificante, noi vogliamo avere tutto subito, non abbiamo più pazienza, e così ci disumanizziamo. L’immediatezza distrugge la libertà.
  4. Accettare sé stessi anche per il proprio lato oscuro. Tutto quello che l’altro ha di oscuro, di nascosto, che non ama essere messo in evidenza, tutto questo è anche in noi.
  5. Saper gestire i conflitti, cioè in un dissidio non focalizzarsi sempre sulla stessa cosa, ma diventare capaci di allargare le prospettive.
  6. Avere anche il coraggio del perdono, il coraggio cioè di fare il primo passo. È questo forse il modo più forte di amare, perché non esiste amore umano senza perdono.
  7. Un altro punto. L’amore non è un sentimento: vive di sentimenti e addirittura di passione, ma l’amore è una decisione. Non risiede nella mia immaginazione o nella mia vita emotiva, ma piuttosto nella mia volontà.
  8. Non esiste un amore che in qualche modo non debba integrare in se stesso la sofferenza. Non c’è amore senza sofferenza, qui su questa terra e anche in Dio! L’amore di Dio per gli uomini ha implicato una sofferenza enorme nella croce di Cristo. Dunque non sogniamo un amore dal cielo azzurro, senza alcuna sofferenza.
  9. Infine, non bisogna mai sognare che amare qualcuno sia fondersi in lui. La fusione non è l’amore umano. Sono i metalli che si fondono, non gli uomini.