GABRIELLE DEL SIGNORE

E' prematuramente mancata a Roma, la scorsa settimana, la biblista Gabriella del Signore, da tempo collaboratrice della rivista Famiglia Domani e amica del CPM. Ci uniamo nel ricordo proposto dal Presidente CPM Luca Molinero.

Ciao Gabriella.

Non penso che dal cielo tu possa captare i sentimenti, le emozioni, lo sconforto che vivono oggi dentro di me.

Ma io sì, posso avvicinarmi al tuo ricordo e tracciarti nel cielo con un dito che vuole significare “sei là!” seguendoti, come sempre, con curiosità e stupore, seduto comodamente per poterti assaporare, magari non in una sala su una comoda sedia, ma su un promontorio che si affaccia sull’universo per cercarti luminosa tra i colori e i ricordi della vita che tu ci hai immaginato.

Questo me lo hai insegnato tu, come il rapporto del vivere con Dio sia presente in ogni piccolo messaggio, oggetto, situazione.

Nel tuo Cantico dei Cantici. Per me tuo e solamente tuo, hai saputo amorevolmente e con enorme tenerezza illustrarmelo e, come un dipinto di mano esperta, hai parlato ai miei sentimenti, e non solo alla mia mente e alla mia volontà, del rapporto che devo avere con Gesù Cristo.

Riflettendo la mia intimità con la sua bellezza.

Le cose belle fuggono, e come tutte le cose che scompaiono rimane riflessa l’ ombra, che resta per sempre.

Il tuo viaggio nella catechesi è stato anche il mio, come passeggero.

Portandomi nella valigia le fragilità e la non conoscenza, la voglia di scoprire messaggi nuovi. Tu sei stata capace di far sfociare acqua per dissetare, gocce di vita, di speranza e oggi di pianto.

“In un viaggio c’è il cuore che parla e la mente che sogna.

Chi racconta lo sparge nel vento e lo porta con sé”

Mi raccomando, continua a viaggiare, a raccontare, a donare gentilezza nel tuo pensiero perché l’universo continua ad avere bisogno di cuori come il tuo. Dicono che l’uomo deve fare in fretta, non ha più tempo per salvare questo mondo dalla sua devastazione.

Io invece penso che sono le persone come te e solo come te che possono portare il cambiamento sulla terra, perchè sulla terra sono rimasti dei pezzi della tua dolce anima che si chiamano Francesco e il giovane Lucas.

Ciao, ti abbraccerei, come sempre.      

Luca