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La famiglia è un ambito ineludibile di mediazione in cui il soggetto impara a misurarsi con il volto degli altri, a fare scelte di solidarietà, ed è dunque un luogo fondamentale di educazione alla politica Un impegno politico che tenti di superare, pur in controtendenza con lo stile attuale, la rissosa ricerca del potere e della visibilità Per veder finalmente albeggiare la pace.

Seguendo un metodo che ho imparato all'università e che mi ha dato buoni risultati, parto dalla negazione. Noi non siamo il sale della terra. Basta posare uno sguardo sulla nostra città, alzarlo sull'Italia, estenderlo sull'Occidente cristiano. t sufficiente perché la nostra responsabilità è limitata alla terra cristiana. Abbondano analisi per provare che l'Occidente cristiano non mostra segni di essere stato fecondato dal Vangelo, La vendita delle armi e lo spaccio della droga costituiscono due entrate di tanta importanza che, se il Mercato vi rinunziasse, si sfascerebbe. Dunque l'Occidente cristiano che ha promesso con le parole di Gesù di esportare vita oggi è impegnato ad esportare morte. I preti e i quasi preti hanno una risposta in tasca, da tirar fuori quando appare questa conclusione giudicata pessimistica. "C'è tanta buona gente. Il male fa chiasso e il bene è silenzioso". Sono così ordinarie queste risposte da essere banali. Gesù non ha parlato di anime beate, ha parlato di terra. E non per distrazione, e non dobbiamo cambiare le carte in tavola, terra è terra, è Occidente cristiano.

Il brano di Matteo 16, 2-3 fonda biblicamente l’espressione di Papa Giovanni “segno dei tempi”. Questi vanno correttamente intesi come segnali di valori forti, positivamente collegati con il Regno di Dio inaugurato da Gesù, eventi di liberazione che si realizzano nella storia.

Col termine “globalizzazione” si intende quel processo economico che ha dato origine ad un unico mercato mondiale.L’Autore ne analizza le principali caratteristiche e le conseguenze pratiche in vari settori della vita, mettendone in evidenza particolarmente i rischi, ma al contempo sottolineandone il significato profondo di sfida per il nostro tempo.

L’ipotesi di lavoro che guida questo numero della rivista non è quello deducibile da una raffigurazione mondana della Chiesa,rappresentata dalle metafore dell’isola in mezzo all’oceano,ma è invece basata proprio sulla parola di Dio e su due figure:Sara e Gesù.

Don Milani aveva infiammato il cuore dei giovani più sensibili affermando che “l’obbedienza non è sempre una virtù”. L’Autore ci offre una breve e intensa testimonianza personale sulla interiorizzazione esperienziale di questa affermazione capace di generare una conversione profonda.

La “Gaudium et spes”,trova il suo punto ideale di partenza nel “Pacem in terris”, l’enciclica sulla pace di papa Giovanni. Per la GS, ancora attualissima, i segni dei tempi sono “i veri segni della presenza o del disegno di Dio”, e a cercarli è il popolo di Dio mosso dalla fede. Segni dunque di speranza, di serenità e di gioia, pur nelle difficoltà e nella sofferenza.

Qual è il modello di comunicazione instaurato nella Chiesa? Un modello verticistico dall’alto verso il basso senza ritorni comunicativi, oppure un modello circolare basato sull’ascolto e sull’accettazione reciproci? Due contributi in una prospettiva di carità, la grande assente nella Chiesa.

Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino allafine del mondo" (Mt 28,20). Queste parole sono trasparenti, non hanno bisogno di illuminazioni esegetiche. Bisogna solo accoglierle e pregarle senza fretta.

Papa Giovanni ci ha invitato a “guardare i segni dei tempi”.Ma quali sono i “segni dei tempi” nella società? Non sono i segni del dominio, di cui pure facciamo qui una rapida e incompleta ricognizione, sono soprattutto i segni di una liberazione in atto, segni talvolta poco appariscenti, ma densi di speranza. Segni nei quali spesso la famiglia è coinvolta come protagonista.

L’articolo prende in considerazione - nell’ottica sopra indicata di un processo di liberazione in atto - alcuni segnali di evoluzione positiva nella nostra società:il cambiamento dei flussi comunicativi;il confronto con la differenza; la caduta dei blocchi ideologici; la tensione(irrisolta)verso un nuovo equilibrio ambietale; le esigenze della pace;la necessità di dover convivere con la malattia.