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Il centesimo nome

Editoriale

“Solo un Dio ci può salvare”, esclamava Martin Heidegger prima di morire. Ma la domanda che subito emerge è: “Quale Dio?”. Il Dio fatto a nostra immagine e somiglianza, o il Dio misterioso ma reale che inesausto cerca l’uomo per liberarlo?

La crisi del senso di Dio

di Francesco e Guido Ghia

Giovanni Battista Montini, quando era arcivescovo di Milano,indirizzava ai fedeli di quella diocesi una lettera in cui si affermava l’aspetto soggettivo del fatto religioso, individuando in esso la facoltà che rende l’uomo “capace di Dio”. Partendo da questa ipotesi di lavoro gli Autori analizzano la crisi del senso di Dio, sostituito oggi con la seduzione dei prodotti di consumo.

Più dell’oro

di Giovanni Scalera

Ogni tempo ha i propri idoli: oggi vengono idolatrati il successo,la bellezza, il sesso, il denaro, il potere che sostituiscono ogni anelito di trascendenza. Per contrastarli efficacemente occorre rientrare in se stessi, utilizzando i doni che abbiamo per realizzare al meglio il progetto che Dio ha su ciascuno di noi.

Quale Dio?

di Luigi Ghia

Riprendendo la domanda già posta nell’editoriale di questo numero, l’Autore individua quattro fra molte possibili tesi per interpretare il bisogno di Dio nel nostro tempo: una ricerca pressante, nonostante la diffusa secolarizzazione; un Dio che si scopre attraversando il deserto; un Dio dell’amore, della pace, della misericordia come ci ha additato Gesù; un Dio che viene vissuto nell’Amore. Dio Padre e Madre di Michele Colella Dio, che è sempre il Totalmente Altro, non può essere definito con parole umane, ma solo con immagini o metafore. Sono immagini anche le attribuzioni di “Padre” e “Madre”, ma danno il senso della sua infinita tenerezza e accoglienza. Perché tanto dolore? di Sergio Riccardi Una riflessione di teologia pratica in forma di lettera che un nostro redattore scrive ad un’amica sofferente. Di fronte al dolore ci si trova spesso, come Giobbe, a chiamare in causa Dio, ma la fede può aiutare a intravedere nelle prove un senso, ancorché drammatico e misterioso.

La fede che nasce in famiglia

di Lidia e Dante Colli La casa è – o almeno può diventare – un cantiere di santità,riportando i valori cristiani al centro della quotidianità, il luogo dei gesti più umili e semplici, ma non per questo meno spirituali, di cui si nutre la famiglia. Dire perdono in famiglia Perdono in famiglia di Stefano Zerbini Padre, perdona loro perché "Padre,perdona loro perché non sanno quello che fanno”. Da questa estrema preghiera di Gesù, riportata dal Vangelo di Luca, l’Autore desume un interessante percorso per mettere in atto il perdono in famiglia. E non solo in famiglia. Dire Dio negli incontri con i fidanzati di Anna e Carlo Beltramo Metti una serata con i fidanzati: una coppia di sposi, un prete, e un gruppo di giovani alla ricerca di un senso all’esistere. La domanda sorge spontanea: “Chi è Dio per ciascuno di voi?”. Dalle risposte più strane, talora dolenti o dissacranti, ma sempre sincere, una traccia per un impegno pastorale, dono e compito della comunità cristiana.

Dossier Che fare oggi per continuare ad amare domani?