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Guidare i fidanzati nel cammino di preparazione al matrimonio: «una sorta di iniziazione al sacramento» (AL 207 e AL 205-216)

In questi anni la preparazione al matrimonio si è rinnovata ampliamente e oramai in moltissimi casi è un lungo e consistente itinerario, si è accompagnati da un’equipe per tutto il percorso, si tratta di un vero cammino di fede e soprattutto genera una relazione nuova e persistente con la comunità ecclesiale. Se mancano queste quattro condizioni si tratta evidentemente di una preparazione fragile.

 «Nulla è più volubile, precario e imprevedibile del desiderio, e non si deve mai incoraggiare una decisione di contrarre matrimonio se non si sono approfondite altre motivazioni che conferiscano a quel patto possibilità reali di stabilità»[1]. L’itinerario di preparazione deve quindi essere un cammino di discernimento vocazionale sul matrimonio.

«Come un saggio architetto io ho posto il fondamento; un altro poi vi costruisce sopra. Ma ciascuno stia attento a come costruisce. Infatti nessuno può porre un fondamento diverso da quello che già vi si trova, che è Gesù Cristo». (1 Cor 3, 10-11).

Non possiamo rischiare di dare certificati di abitabilità a case che non hanno fondamenta. La base più solida da offrire è far uscire da una concezione solitaria e autoreferenziale dell’amore, facendo incontrare la comunità.

Gli Orientamenti pastorali sulla preparazione al matrimonio e alla famiglia, editi dalla Conferenza Episcopale Italiana nel novembre 2012, avevano già aperto ad un nuovo sguardo sottolineando che il vero soggetto dell’accompagnamento per i fidanzati e le famiglie è proprio la comunità cristiana.

«Non si tratta di dare loro tutto il Catechismo, né di saturarli con troppi argomenti.(…) Interessa più la qualità che la quantità, e bisogna dare priorità – insieme ad un rinnovato annuncio del kerygma – a quei contenuti che, trasmessi in modo attraente e cordiale, li aiutino a impegnarsi in un percorso di tutta la vita “con animo grande e liberalità”»[2].

[1] Papa Francesco, Esortazione apostolica post-sinodale Amoris Laetitia, 209.

[2] Papa Francesco, Esortazione apostolica post-sinodale Amoris Laetitia, 207.