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La trasmissione della vita e l’educazione dei figli: «il Creatore ha reso partecipi l’uomo e la donna dell’opera della sua creazione» (AL 81 e AL 80-85 e cap. VII)

Il tema dell’apertura alla vita, ma anche della scoperta del figlio come dono e mai come diritto o addirittura pretesa, è fondamentale per il gelido inverno demografico che si vive in Italia.

Occorre allora riscoprire il senso pieno di Humanae Vitae, in particolare della paternità e maternità responsabili (cfr. HV10) che la visione profetica del Beato Paolo VI ci offre. Nello stesso tempo, apertura alla vita non può significare chiusura dell’intelligenza e richiede, con cuore ampio e generoso, di rispettare i tempi di distanziamento delle nascite e le situazioni reali delle famiglie. C’è poi la questione della solitudine e del senso di isolamento che si percepisce quando nasce un figlio: solo una rinnovata solidarietà tra famiglie, insieme ad autentiche politiche familiari, provocheranno una nuova primavera demografica per il nostro Bel Paese. Per quanto riguarda poi l’accompagnamento educativo (generare è molto più che concepire) si può fare riferimento alle perle di saggezza contenute nel cap. VII di Amoris Laetitia.