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Famiglia e società: «la famiglia è un bene da cui la società non può prescindere» (AL 44)

La famiglia resta indubbiamente la base creativa della consistenza sociale (cfr. Settimana Estiva di Senigallia del 2010), soprattutto rispetto ad alcuni aspetti fondamentali:

 

  • Famiglia e lavoro: «la fatica delle tue mani» (AL 23).            Per chi vuol fare famiglia, rispetto alla questione lavorativa, si tratta di stare tra due poli. Oggi infatti spesso siamo dinanzi a un lavoro che manca impedendo un autentico sviluppo sociale, oppure dinanzi a un lavoro che fagocita tutto il tempo con una voracità che ostacola le relazioni sponsali e familiari.
  • Famiglia e immigrazione: «segno dei tempi» (AL 46).         Nel 2015 abbiamo vissuto con altri quattro uffici della CEI un convegno a Cefalù (PA) sull’accoglienza dei fratelli che fuggono dai loro Paesi per la fame o la guerra. È questo un ambito che va seguito insieme a Caritas, Fondazione Migrantes, l’Apostolato del mare e l’Ufficio per l’Ecumenismo.
  • Famiglia e disabilità: «dono e opportunità» (AL 47).             Le famiglie che al loro interno hanno una persona disabile sono il luogo dove la grazia incontra la debolezza umana e la fa splendere.
  • Famiglia e anziani: «la continuità delle generazioni» (AL 191-193). Il rapporto tra le generazioni e la cura e valorizzazione degli anziani in un Paese dove non nascono quasi più bambini è un ambito particolarmente delicato dove investire nel futuro.