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Amoris Laetitia

Amoris Laetitia

 

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Conoscersi profondamente nel proprio intimo e negli oggettivi comportamenti di vita.
Riconoscersi bisognosi dell'aiuto degli altri in funzione di un cambiamento e di una maturazione progressiva.
Condividere lo stato d'animo dell'altro mettendosi in sintonia con lui nelle varie situazioni di vita; non giudicare, né fare una scala di valori con parametri umani nei riguardi delle persone,abbandonare la certezza di aver ragione e gli altri torto.
Acquisire nelle relazioni uno stile di vera fraternità ed accoglienza che faccia trasparire agli altri, ed in particolare ai fidanzati che si incontreranno, l'immagine di coppie in cammino e di una Chiesa viva.
Imparare ad esaminare la realtà oggettiva dei comportamenti personali e di tutte le situazioni in cui si entra in rapporto; comprendere da quali motivazioni, prossime o remote, le azioni sono causate e a quali fini tendono.
Accogliere, cercare di comprendere in tutte le sfumature e accettare la diversità del coniuge e degli altri come arricchimento per la crescita comunitaria.
Essere tolleranti nel rispettare i tempi di maturazione di tutti; - pregare, tenendo sempre presenti le parole di Gesù "senza di me non potete far nulla".
Fiducia, amore, accoglienza, ascolto, atteggiamento non giudicante, tolleranza e preghiera.
Cristo è morto per noi, e noi siamo capaci di dare la nostra vita per l’altro? Siamo capaci di rinunciare a qualcosa di noi per andare verso l’altro, per far sì che la nostra coppia cresca? Questo passaggio ci costerà fatica (passione e morte), ma saremo ricompensati con una maggiore solidità di coppia, una gioia più grande (la resurrezione).
Il progetto della coppia non può quindi essere rigido nella sua prospettiva di attuazione, ma flessibile, attento alla realtà di coppia, per non farne un'astrazione, un feticcio, in cui nessun membro della coppia domani si riconoscerebbe.
I contenuti proposti, partendo dalla realtà umana vissuta dai fidanzati e illuminandola e interpretandola con l'annuncio del Vangelo, dovranno permettere ai fidanzati di giungere a conoscere e a vivere il mistero cristiano del matrimonio. Proprio perché itinerari educativi e di fede, gli incontri non si riducano a cicli di lezioni e/o conferenze. Siano momenti di evangelizzazione e di catechesi, aprano alla preghiera e alla vita liturgica, orientino e spronino alla carità...
Amarsi è un lavoro artigianale. Litigate pure ma non finite mai la giornata senza chiedervi perdono a vicenda. Il matrimonio si costruisce giorno per giorno e fuggendo dalla cultura del provvisorio.

elemosiniere pontefice

Il minimo che si possa dire al cardinal Krajewski (don Corrado) è un “grazie”: un grazie dal profondo del cuore.

Don Corrado è quel prete (l’elemosiniere di papa Francesco) che una sera si è calato in un pozzetto di tre metri e ha ridato la luce a un intero stabile.

Ci vuole anche una certa competenza e la consapevolezza di correre qualche rischio per ricollegare fili disconnessi al fine di far riapparire la luce e ridare l’energia elettrica a un palazzo in cui la corrente era stata interrotta per morosità.Ma a muovere l’interesse di don Corrado (e il nostro) è stato il fatto che in quel palazzo vivono 400 persone (tra le quali 100 bambini e almeno 30 anziani ammalati e bisognosi di cure. Persone che vivevano ogni giorno con l’incubo dell’arrivo della notte con il suo carico di paura e di angoscia. E di freddo. Prima di calarsi nel pozzetto, don Corrado non ha chiesto la carta di identità degli occupanti lo stabile. Non ha chiesto la loro nazionalità, né la loro provenienza, né la loro fede religiosa. Non “prima gli italiani”, secondo la becera distinzione oggi così di moda. Ha preso atto che si trattava di persone, certamente povere e messe ai margini da una ingiustizia purtroppo dilagante: persone e basta, non italiani o stranieri, non santi o peccatori. Persone: uno statuto sufficiente a ridare loro una dignità, autoritariamente negata. Una dignità che viene riconosciuta non solo dal Vangelo in cui don Corrado e noi crediamo, ma da una Costituzione – la più bella del mondo – molti articoli della quale vengono troppo spesso calpestati. Il lavoro perché questa nostra Costituzione venga totalmente onorata è ancora lungo: dobbiamo accingerci all’opera. Noi non vogliamo un Paese forte con i deboli, debole con i forti.

Grazie don Corrado per questa lezione di fede e di coraggio. Che sarà tanto più valida, quanto più ognuno di noi saprà riconoscersi in essa e soprattutto disposto a fare sempre la scelta degli ultimi. Costi quel che costa.

LUIGI GHIA

Direttore di Famiglia Domani, rivista dei CPM italiani.

Il metodo CPM
1. Vedere
sforzarsi di prendere coscienza e di capire le proprie situazioni e atteggiamenti di vita, la qualità della relazione di coppia, i comportamenti della comunità ecclesiale e sociale e le maggiori problematiche odierne.
2. Giudicare
approfondire, conoscere e lasciarsi interpellare dalla Parola di Dio, ricordando che la Parola è Persona e Gesù stesso è Parola incarnata; confrontarsi dunque con Gesù vero interlocutore per poter entrare in intimità e vero dialogo con il coniuge e con gli altri, oltre che per leggere la nostra vita e le varie problematiche in esame con una visione di fede.
3. Agire
cercare di tradurre, con l'aiuto dello Spirito Santo, nella propria vita le acquisizioni maturate, contando anche sulla solidarietà delle altre coppie e del Consigliere spirituale.

L'accoglienza come stile di vita.

I sette punti di PAUL DERKINDEREN. L'Autore, sacerdote, teologo, psicologo, ha rappresentato per molti anni il Belgio in seno al bureau della Federazione Internazionale dei CPM;ne è stato l'Assistente.

Il Vangelo dell’amore tra coscienza e norma

simposio

Sabato 11 novembre si è tenuto il III Simposio Amoris Laetitia aperto dal saluto del Santo Padre; è intervenuto il Presidente della CEI S.Em Card Gualtiero Bassetti, il direttore dell'Ufficio don Paolo Gentili e sono seguite le relazioni del prof. Mons. Giuseppe Lorizio e prof. Mons. Manuel Jesus Arroba Conde.

Padre Nostro

"Per quanto riguarda i corsi o gli itinerari di preparazione al matrimonio, essi rientrino nel progetto educativo di ogni Chiesa particolare ed assumano sempre più la caratteristica di itinerari educativi. A tale scopo ci si preoccupi perché possibilmente ogni comunità parrocchiale sia in grado di offrire questi itinerari di fede innanzi tutto ai propri fidanzati.


Fidanzamento: tempo di crescita, di responsabilità e di grazia

 

Il libro è un originale studio teologico che presenta, per la prima volta in modo organico, la visione cristiana della corporeità.